cronaca/estero/italia

All’ombra de’ cipressi

Da quando vivo all’estero mi confronto quotidianamente con l’idea che si ha del nostro paese fuori dai suoi confini. Sperimento in prima persona quanto è difficile spiegare che, sebbene l’Italia sia una democrazia, la società italiana non è rappresentata interamente dai suoi politici, che da anni, per un meccanismo perverso, mandiamo la parte peggiore in Parlamento e al Governo. Che un Paese in fondo è un oggetto molto complesso, e non si può schiacciarlo su una sola dimensione e pretendere di averne una rappresentazione fedele. Tra l’altro, faccio lo stesso sforzo quando amici e parenti che sono rimasti in Italia trovano quasi inconcepibile che io sottolinei gli aspetti positivi di un posto come la Svizzera.

Ma poi, inevitabilmente, tutte le mie buone intenzioni di rappresentare l’Italia come un paese civile, moderno e non interamente pervaso dal crimine si infrangono periodicamente di fronte a qualche evento che mi imbarazzerebbe spiegare ai miei colleghi stranieri. Uno di questi eventi lo racconta Stefano Nazzi sul Post: la storia dell’ospedale di Serra d’Aiello, in Calabria. Posso consolarmi pensando che non accade solo da noi: negli USA succedono cose simili (almeno in Georgia e California). Capirai che consolazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...